La salute è il primo dovere della vita

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Assodato che “la colpa è sempre di qualcun altro o precedente amministrazione” permetteteci qualche considerazione sulla situazione sanitaria della nostra zona. A Palazzo D’Iseo ne abbiamo sentite di cotte e di crude sul nostro ospedale e tutte sistematicamente smentite dal tempo e dai fatti (avete visto negli ultimi due anni un miglioramento dell’offerta sanitaria del nostro nosocomio? n.d.r.), quindi permetteteci di essere scettici anche sulle promesse di questi ultimi giorni. Crediamo che, con questa maggioranza al governo della regione/provincia/comune, non si riaprirà mai l’ospedale o il pronto soccorso ad Anagni.

Detto ciò vogliamo essere costruttivi, per l’oms la salute è intesa come benessere fisico, mentale e sociale non soltanto l’assenza di malattia o infermità.

Una legge del 1978, la 833, assegna al sindaco il compito di mantenere integra la salute dei propri cittadini.

I dati delle tendenze demografiche Istat prevedono che ci sarà un invecchiamento della popolazione e un aumento delle malattie croniche.

Cosa avrebbe potuto fare un sindaco in due anni?

Innanzitutto conoscere il referto epidemiologico che serve a sapere quali patologie colpiscono gli abitanti di un determinato territorio e soprattutto quali sono le cause per cui muoiono. Sapere questi dati ha due finalità: permette di chiedere, in funzione delle necessità, quali reparti siano necessari e quali equipe per il ps o ospedale. Se non si conoscono i dati, dire che serve il PS piuttosto che cardiologia o otorino o day surgery è solo demagogia. E, soprattutto, conoscere i dati di morbilità e mortalità dei cittadini del nostro comune permette di fare prevenzione l’unica cosa che oggi un sindaco può fare: programmare azioni di prevenzione primaria per evitare che i propri concittadini si ammalino. 6 mesi fa abbiamo protocollato al comune la richiesta di impegnarsi a richiedere all’ISTAT questi dati. Nessuno ci ha risposto. L’avevamo rivolta a tutti i consiglieri comunali non solo alla giunta. Nessuno si è interessato. Questo quanto gli frega della nostra salute sia alla maggioranza sia all’opposizione, solo selfie e chiacchiere.

Invece di spendere 1 milione e mezzo di euro per un parcheggio si potrebbero trovare 56000 euro per il registro tumori (tra l’altro già legge regionale del M5S che Zingaretti sta bloccando nell’applicazione n.d.r.).

Invece di fare conferenze stampa, fine a se stesse, si potrebbero mettere in atto progetti, che giacciono nei cassetti del comune, che migliorerebbero le condizioni di vita dei cittadini diminuendo l’insorgenza di malattie e patologie metaboliche.

Il comune investe zero euro per anziani e per soggetti a rischio esclusione sociale mentre spende milioni in acquisto beni e servizi (Tutto nero su bianco nel bilancio 2015 del comune di Anagni, ma su questo argomento ci torneremo n.d.r.).

Questa è l’unica cosa che poteva concretamente fare il nostro sindaco, è poco? Quante persone non si sarebbero ammalate facendo prevenzione?

Noi non vogliamo più delegare il nostro futuro a persone con non tengono in considerazione la salute dei propri concittadini. Oggi, insieme, come comunità possiamo costruire un nuovo modello di sanità che metta al centro il cittadino e i suoi fabbisogni. Utopia? Tutte le rivoluzioni cominciano seguendone una.

Meetup Anagni 5 Stelle