Problematica idraulica del Fosso di San Felice

Comunicato 52/2019: Problematica idraulica del Fosso di San Felice

Problematica idraulica del Fosso di San Felice

Il 9 gennaio del 2014 circa 183 cittadini segnalarono, con tanto di firme, la problematica idraulica del Fosso di San Felice che ancora oggi provoca l’allagamento della Via Anagni Acuto, in località San Filippo.

Cinque lunghi anni sono trascorsi da quella richiesta di intervento senza che questi cittadini ricevessero risposta.

Nel mese di ottobre del 2018 il Meetup Anagni 5 Stelle ha voluto ravvivare l’attenzione sulla questione protocollando nuovamente la segnalazione all’indirizzo dell’Amministrazione comunale e del Consorzio di Bonifica per avviare un dibattito pubblico con l’intento di risolvere finalmente il problema.

Per diversi mesi abbiamo atteso invano una risposta da parte del Sindaco Natalia o dall’Ufficio tecnico o quantomeno un segnale da parte del consigliere con delega alle periferie Ambrosetti, tra l’altro anche residente di zona.

Il Consorzio di Bonifica è stato l’unico ente sollecitato che ci ha fornito delucidazioni riguardo la problematica e soprattutto si è dimostrato disponibile ad avviare un tavolo tecnico di concerto con l’amministrazione comunale.

La problematica del Fosso S. Felice, lungo la Via Anagni Acuto, non è legata alla semplice manutenzione delle cunette come, semplificando, il consigliere di minoranza Fernando Fioramonti asserisce, “(…), ho domandato al Sindaco se fosse stato fatto tutto quanto previsto per garantire che le acque defluiscano in maniera corretta, sia nelle cunette laterali sia poi nei fossi demaniali come il fosso san Felice. In poche parole se fosse stata fatta la manutenzione idraulica ordinaria.”

Nel caso che vi stiamo esponendo il problema è dovuto alla ridotta sezione dell’alveo reso ancor più critico dalla esigua sezione del tubo installato nell’intersezione con la strada stessa.

La soluzione del problema è legata quindi alla elaborazione di un progetto di regimentazione delle acque dell’intero tratto del fosso e alla programmazione di investimenti importanti.

Rinnoviamo l’invito per essere certi che ci sia almeno consapevolezza da parte dell’Amministrazione comunale che tale problematica riguarda la sicurezza dei cittadini residenti nell’area.

Rinnoviamo altresì l’invito anche perché oggi, grazie al governo del cambiamento, abbiamo uno strumento in più. È stato approvato infatti il Piano “ProteggItalia”: un Piano nazionale contro il dissesto idrogeologico, per la messa in sicurezza del territorio e per opere di prevenzione del rischio.

Il Piano può contare su vari stanziamenti, messi a sistema, per un totale di circa 11 miliardi di euro (10,853 miliardi) ripartiti nel triennio 2019-2021, che serviranno a finanziare progetti e interventi infrastrutturali.

Di questi, 3 miliardi sono già disponibili nel 2019 per opere urgenti immediatamente cantierabili (Piano stralcio 2019).

Particolare attenzione, oltre a interventi legati all’emergenza, viene dedicata alla prevenzione e alla manutenzione. Il Piano, inoltre, prevede azioni di semplificazione e rafforzamento della governance, per un più efficace coordinamento degli interventi e dell’utilizzo delle risorse finanziarie a disposizione.

Alla Regione Lazio sono stati dedicati € 82.965.061,83 (ottantadue milioni di euro) per la manutenzione del dissesto idrogeologico: riteniamo che la problematica del Fosso di San Felice possa rientrare fra le opere finanziabili.

Rimaniamo in attesa della disponibilità da parte dell’Amministrazione comunale di voler collaborare ad un tavolo di lavoro insieme al Meetup Anagni 5 Stelle.

Mirco Sterbini, attivista del Meetup Anagni 5 Stelle.

 

La risposta del consorzio di Bonifica

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