La voce inascoltata di 183 cittadini di San Filippo

Comunicato 39/2018: La voce inascoltata di 183 cittadini di San Filippo tra amministrazioni di destra e di sinistra

La voce inascoltata di 183 cittadini di San Filippo tra amministrazioni di destra e di sinistra

Le amministrazioni passano ma i problemi restano e noi cittadini del comune di Anagni ne sappiamo qualcosa.

Anagni rientra tra i 6.633 comuni italiani a rischio idrogeologico, il che comporta annualmente un pesantissimo aggravio sul bilancio economico, intollerabile se  ad esso si aggiungono, oltretutto, i rischi per la vita dei cittadini.

Noi del Meetup Anagni 5 Stelle desideriamo portare all’attenzione delle istituzioni una situazione particolarmente rischiosa per la sicurezza dei cittadini che abitano nella contrada di San Filippo, nello specifico sulla Strada Comunale Anagni Acuto. 

Il fosso demaniale di San Felice risulta, infatti, fortemente degradato da una situazione idraulica imbarazzante poiché, a causa del mancato deflusso delle acque piovane, strade e terreni circostanti si allagano periodicamente creando disagi ai residenti della zona.

Ben 183 cittadini hanno segnalato la problematica il giorno 9 gennaio del 2014 con protocollo numero 399 all’amministrazione comunale e protocollo numero 24 al consorzio di bonifica, destinando il testo e le foto segnaletiche al commissario  ed al Consorzio di Bonifica. 

Da allora nessuna istituzione si è interessata del problema.

A dimostrazione di quanto scritto, corrediamo questo articolo di foto segnaletiche, video degli allagamenti e la denuncia dei residenti con tanto di 183 firme raccolte.

Foto e video della situazione in Strada Comunale Anagni Acuto

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Oggi, grazie al nuovo governo del MoVimento 5 stelle, Il problema del dissesto idrogeologico può essere affrontato anche economicamente dai Comuni. Il Ministro dell’ambiente Sergio Costa ha infatti destinato 7 miliardi di euro in un piano manutenzione della durata di 9 anni.

Queste le sue dichiarazioni:

“Sono molto soddisfatto per questo grande risultato, finalmente, per la prima volta, si avvia un Piano di manutenzione sul rischio idrogeologico: subito disponibili 50 milioni di euro dalle casse del Ministero dell’Ambiente, per interventi di rimboscamento, recupero naturalistico e manutenzioni opere idrauliche e forestali.

Il Piano manutenzione 2018 rientra in una programmazione più ampia che prevedrà ulteriori e ingenti risorse da investire nel prossimo triennio, quasi un miliardo di euro, fino ad una spesa complessiva di oltre 6 miliardi di euro in 9 anni. Una cifra complessiva che tiene conto delle risorse FSC del Piano operativo Ambiente e dei suoi Addendum e fa leva sulle risorse che i Patti territoriali hanno messo a disposizione e che seppur non nella titolarità del Ministero, ma delle Regioni, sono destinate ad interventi per il contrasto al dissesto idrogeologico.

Finalmente si esce dalla logica degli interventi concentrati solo a risolvere i disastri naturali nelle situazioni d’emergenza e si comincia un cammino virtuoso di investimenti basati sulla programmazione nel medio e lungo periodo che guarda con attenzione scientifica alla prevenzione che il rischio idrogeologico si verifichi.

Quindi la parola passa agli enti locali per le progettazioni puntuali

Andiamo avanti, un risultato alla volta. Ad maiora semper!”

La problematica della contrada di San Filippo è stata ignorata dal Consorzio di Bonifica, dai commissari e dai Sindaci di tutte le precedenti amministrazioni e, oggi che San Filippo “vanta” un consigliere di zona e che la nuova amministrazione è insediata da più di 100 giorni, vorremmo rivolgere loro una domanda diretta alla quale speriamo di ottenere una celere ed altrettanto diretta risposta: Come e quando intendete affrontare la questione per porre fine a questo disagio?

Ci sono 7 miliardi di euro a disposizione per fare una pianificazione sul territorio presentando progetti al ministero, non ci sono più scuse, neanche quelle economiche. Non potete più continuare ad ignorare la situazione insostenibile che pesa sulle spalle di 183 cittadini in costante pericolo.

Il problema di dissesto idrogeologico è una costante sul territorio anagnino. Molte zone vanno messe in sicurezza, per questo, come gruppo politico, chiediamo all’attuale amministrazione di intervenire con i fatti pianificando gli opportuni interventi su tutto il territorio di Anagni.

Protocolleremo  di nuovo questa segnalazione via posta elettronica certificata richiedendo l’attenzione del Sindaco Natalia, dell’ufficio tecnico e del consorzio di bonifica, nella speranza che questa volta la voce dei residenti sia ascoltata.

Mirco Sterbini attivista del Meetup Anagni 5 Stelle

Il testo della segnalazione del 2014 con 183 firme dei cittadini

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