Guardare negli occhi i cittadini senza dover abbassare la testa

Comunicato 46/2019: “Guardare negli occhi i cittadini senza dover abbassare la testa”

"Guardare negli occhi i cittadini senza dover abbassare la testa"

“Guardare negli occhi i cittadini senza dover abbassare la testa”
“Guardare negli occhi i cittadini senza dover abbassare la testa”

Lettera aperta al sindaco Daniele Natalia.

Egregio Sindaco, la bufera che si è appena abbattuta sulla sfera politica della città di Anagni ci impone il dovere di richiamarla al ruolo che le è stato affidato dalla cittadinanza.

Il decreto penale di condanna da parte della Procura della Repubblica indirizzato all’assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Anagni Simone Pace e ad un concittadino implicato nella stessa faccenda, non ha colpito solo i due destinatari ma l’intera città di Anagni.

Signor Sindaco, ancora una volta la nostra bella cittadina è stata promossa in prima pagina sui giornali, purtroppo non per merito.

Il peso delle accuse cade come un macigno su tutti noi e sebbene la condanna non sia definitiva e la colpevolezza è solo presunta ci chiediamo, e le chiediamo, se sia il caso di arginare i danni revocando la delega all’assessore Pace.

Ci appelliamo, a tal proposito, all’articolo 54 della nostra Costituzione: tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservarne la Costituzione e le leggi. I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore, prestando giuramento nei casi stabiliti dalla legge.

Ecco, il ruolo che ricopre l’assessore Pace, così come tutti i membri di questa amministrazione, è una funzione pubblica che necessita una condotta trasparente incompatibile certamente con l’ombra delle accuse mosse già in campagna elettorale.

L’indignazione che sentiamo quindi è legittima.

Sindaco Natalia, spetta a lei  la decisione di ripristinare al più presto, una situazione che attualmente appare compromessa anziché attendere esiti ancora più nefasti ai quali difficilmente potrà sottrarre il suo governo. Proprio lei, nei primi giorni del nuovo anno 2019 ha voluto pubblicare, in una sua riflessione, quanto segue:” Non vogliamo il facile consenso dei social, preferiamo poter guardare negli occhi i cittadini senza dover abbassare la testa per la vergogna e portare alla loro attenzione dati e tempi certi della nostra azione politica ed amministrativa”.

Comprenderà quindi con quali sentimenti le chiediamo la revoca della delega ai lavori pubblici all’assessore Pace.

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