M5S ANAGNI: Depositata mozione per aderire al sistema SPRAR

Comunicato 28/2018: Depositata mozione in comune per aderire allo SPRAR

M5S ANAGNI: Depositata mozione per aderire al sistema SPRAR

Il sistema di accoglienza in Italia opera su due livelli: la prima accoglienza, che comprende gli hotspot e i centri di prima accoglienza, e la seconda accoglienza, il cosiddetto SPRAR (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati).

I migranti che sbarcano vengono accolti negli hotspot dove ricevono un primo soccorso, vengono identificati, vengono avviate le procedure per la domanda di asilo e, nel giro di 48 ore, vengono indirizzati nei centri di prima accoglienza o hub regionali; qui vengono trattenuti il tempo necessario per poi essere indirizzati verso la seconda accoglienza.

Questo però solo in teoria. Di fatto, molto spesso, per via dell’emergenza dovuta all’eccessiva domanda a fronte dei pochi posti a disposizione, i migranti vengono dirottati nei cosiddetti CAS (Centri di Accoglienza Straordinaria), un sistema di accoglienza straordinaria, appunto, che il Ministero, attraverso le prefetture, utilizza per bypassare i comuni, costringendoli, di fatto, ad ospitare migranti senza però tener conto del rapporto con gli abitanti e affidando la loro gestione a cooperative che spesso guardano al loro guadagno piuttosto che alle reali esigenze delle persone di cui si occupano.

Per evitare questo tipo di gestione, l’unica alternativa è che i comuni facciano richiesta di adesione allo SPRAR, diano cioè la loro disponibilità a gestire un progetto di accoglienza sul proprio territorio.
Aderire allo SPRAR, dunque, significherebbe sottrarsi all’imposizione della prefettura e avere il comune come ente di riferimento. Sarebbe il Comune a decidere quali fasce di migranti accogliere sul territorio dedicando loro dei progetti ad hoc con cui favorire l’accoglienza integrata, che si realizzerebbe attraverso attività di inclusione sociale, scolastica, lavorativa e culturale. Non solo. L’assegnazione delle risorse sarebbe affidata tramite regolare bando ad enti no profit (cooperative o associazioni). In più ne gioverebbe anche l’occupazione poiché gli enti gestori (cooperative e associazioni) dovrebbero assumere operatori che lavorino nei progetti a supporto dei richiedenti e rifugiati ospiti: personale di coordinamento e amministrazione, operatori sociali, psicologi, assistenti sociali, operatori legali, interpreti e mediatori culturali, insegnanti di lingua italiana, addetti alle pulizie, autisti, manutentori. Nel 2016 il totale di persone impiegate nei progetti SPRAR, in Italia, è stato di 8.505.

A questo punto appare chiaro che aderire allo SPRAR sarebbe solo un vantaggio per il nostro comune e porterebbe alla graduale chiusura dei CAS presenti ad Anagni.
Per questo come portavoce 5 Stelle, Fernando Fioramonti, con il contributo di Sara Missori e Lucilla Graziani, ho presentato nella giornata di martedì una mozione, alla quale ha aderito, firmandola, anche il consigliere di opposizione Daniele Tasca, che ringrazio, per chiedere formalmente che il Comune di Anagni faccia richiesta di adesione al progetto SPRAR .

Fernando Fioramonti, Portavoce M5S in Consiglio Comunale di Anagni

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