Combattiamo i rifiuti partendo dalle istituzioni, Anagni Plastic Free!

Comunicato 33/2018: Rifiuti pericolosi ad Anagni, BASTA! Il comune come intende procedere?

Rifiuti pericolosi ad Anagni, BASTA! Il comune come intende procedere?

Il comunicato politico del Meetup Anagni 5 Stelle

Abbiamo appreso ieri, da un articolo su un noto giornale web, che la nostra valle sta per essere di nuovo calpestata nel suo diritto a tornare pulita e sostenibile. Apprendiamo che ancora una volta, i termini “sostenibile” ed “ambiente” vengono erroneamente affiancati ad altri come “rifiuti pericolosi” che evocano in noi scene tristemente note di inquinamento, morte e distruzione di ecosistemi.
La nostra è una valle che fu forzatamente a vocazione industriale a causa della quale, purtroppo, ci ritroviamo in eredità siti dismessi, aree da bonificare ed una visione futuristica basata principalmente sullo sviluppo industriale come unica opportunità occupazionale. Ma parliamo dell’articolo su citato e del perché ci desta preoccupazione: In data 02 Agosto, periodo che le località turistiche considerano “alta stagione”, è stato presentato in Regione un progetto per la realizzazione di un impianto di recupero e smaltimento rifiuti pericolosi ed ingombranti tra cui Automobili e Autocarri, con capacità complessiva superiore alle 45,000 tonnellate annue. Il procedimento è in corso di verifica di assoggettabilità a via Valutazione Impatto Ambientale.
Ma vediamo di cosa si tratta nello specifico: Area di stoccaggio rifiuti metallici ferrosi posta all’interno del capannone ed avente una superficie totale pari a ~195,00m2; area di stoccaggio rifiuti metallici non ferrosi posta all’interno del capannone ed avente una superficie totale pari a ~84,50m2; area di stoccaggio e lavorazione dei cavi posta all’interno del capannone ed avente una superficie totale pari a ~33,60m2; area di stoccaggio e lavorazione rifiuti ingombranti posta all’interno del capannone ed avente una superficie totale pari a ~33,60m2; area di stoccaggio e bonifica 160104* (veicoli non riportati nel D.lgs. 23/02/2006 n. 149) posta all’interno del capannone ed avente una superficie totale pari a ~213,76m2; area di End of Waste metalliche [ex-MPS] posta all’interno del capannone ed avente una superficie totale pari a ~84,00m2; area di stoccaggio componenti rimosse dai veicoli posta all’interno del capannone ed avente una superficie totale pari a ~90,08m2; area di conferimento iniziale e selezione e cernita dei rifiuti in ingresso posta all’interno del capannone ed avente una superficie totale pari a ~70,00m2; area di deposito temporaneo dei rifiuti prodotti costituita da n.2 cassoni.
Parlando di stoccaggio dobbiamo immaginare naturalmente ammassi di ferraglie rugginosi che producono polveri e particolato, serbatoi contenenti gas liquido, gas in contenitori a pressione, zinco, metalli non ferrosi, rame, bronzo, ottone, alluminio, piombo, zinco, stagno e metalli misti.
Non bazzecole quindi. E per quanto si ritenga, nello studio preliminare ambientale presentato in Regione, che l’impatto su: ambiente idrico, suolo e sottosuolo, vegetazione, flora, fauna, sia di scarsa entità, questo nuovo impianto a nostro avviso, non può che peggiorare una situazione già ampiamente compromessa. Torniamo ancora una volta a ribadire che: la Valle del Sacco ha bisogno di un serio piano di risanamento ambientale, perché insiste in un’area definita Sin per colpa delle quantità e pericolosità degli inquinanti presenti nell’ambiente circostante; inquinanti che ci espongono costantemente ad enormi rischi sanitari ed ecologici, nonché di pregiudizio per i beni culturali ed ambientali. (Art. 252, comma 1 del D.Lgs. 152/06 e ss.mm.ii.); che ha bisogno della messa a punto di un depuratore funzionante nella zona industriale; torniamo a denunciare la totale assenza di assistenza sanitaria nell’ambito delle emergenze/urgenze; torniamo a puntare il dito contro una politica che ha voltato le spalle a questa terra e che, in nome del profitto, pensa di sacrificare i suoi abitanti, il suo patrimonio artistico-culturale ed un intero ecosistema.
Il meetup Anagni 5 stelle si unisce alla richiesta del portavoce Fernando Fioramonti di rispettare la Delibera CC 8/17, votata all’unanimità nella scorsa legislatura e che vieta la presenza di questo tipo di impianti. Chiediamo inoltre al sindaco Daniele Natalia di preparare le dovute osservazioni con parere negativo alla realizzazione di tale progetto. I cittadini di Anagni e dintorni chiedono aria pulita.

Qui potete trovare il progetto in approvazione alla Regione Lazio.

Meetup Anagni 5 Stelle

Il comunicato politico del portavoce comunale M5S

Abbiamo dato

Abbiamo già dato, tanto, troppo. La nostra è una valle martoriata, deturpata e si dovrebbe pensare a un serio piano di risanamento ambientale.

Invece no!!

Di nuovo. Di nuovo c’è chi pensa di poter  continuare a violentare la nostra terra presentando l’ennesimo progetto per un impianto di smaltimento rifiuti, pericolosi per giunta. Infatti è stato pubblicato sul sito della regione Lazio un procedimento in corso di verifica di assoggettabilità a VIA – Valutazione Impatto Ambientale (vedi foto allegata). Tale impianto tratterebbe, tra le altre cose, anche  rifiuti che provengono dalla rottamazione delle auto.

Sorgerebbe di fronte all’ISAM, in piena area industriale e la capacità sarà di circa 45.000 ton/anno, di cui la metà saranno rifiuti pericolosi.

Bisogna ricordare che tutta la zona industriale del comune di Anagni è nel SIN. Che la qualità dell’aria è compromessa. Che il depuratore non funziona. Che c’è un’alta incidenza di patologie tumorali e cardiache. Che ci hanno tolto i servizi sanitari essenziali.

Allora le domande sorgono spontanee.

Ma non c’è una moratoria (Delibera CC 8/17), votata all’unanimità nella scorsa legislatura, che vieta la presenza di questo tipo di impianti?

Ma qualcuno al comune si sta occupando di preparare le osservazioni da presentare? E i pareri per questo impianto? Non è che dobbiamo preoccuparci e il comune ha già dato parere positivo?

Perché queste cose vengono sempre presentate ad Agosto quando tutti sono in ferie?

Il tempo stringe e i termini per presentare le osservazioni scadono a breve, il 22 settembre per la precisione.

Forse è ora di farsi sentire li dove si danno queste autorizzazioni, li dove non tengono mai in considerazione chi ci vive intorno a questi impianti.

Basta con il fumo negli occhi e soprattutto nei polmoni! Occorrono certezze, abbiamo necessità che qualcuno difenda il nostro diritto di vivere in un ambiente sano dove si possa cominciare finalmente a respirare aria pulita!

 

Fernando Fioramonti 
Portavoce MoVimento 5 Stelle
Comune di Anagni
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