Un batman sFiorito, è davvero candidabile dopo la condanna ricevuta?

Comunicato 34/2018: Un batman sFiorito, è davvero candidabile dopo la condanna ricevuta?

Un batman sFiorito, è davvero candidabile dopo la condanna ricevuta?

“Se una persona salda fino in fondo il suo debito con la giustizia, può o no ricandidarsi? Per la legge sì”. Questo è stato scritto giorni fa in un articolo di Alessio Porcu facendo riferimento alla recente sentenza della Corte di Cassazione che ha corretto la condanna della corte d’Appello, riducendola a 2 anni ed 11 mesi per Franco Fiorito, il Batman anagnino, come simpaticamente è stato appellato da amici e nemici. Secondo la legge fra 25 mesi potrebbe tornare a candidarsi nelle varie sedi istituzionali, come se il reato, per cui è stato giudicato e condannato, fosse una banale marachella perdonabile con una piccola punizione da scontare ai Servizi sociali. Molti sostenitori dell’allora capogruppo del popolo delle Libertà in Regione Lazio, che si macchió del reato di peculato intascando un milione e 300 mila euro di fondi assegnati al suo gruppo, tra il 2010 e il 2012, festeggiano auspicando il grande ritorno di “Francone” sulla scena politica. Ma ahimè, non hanno fatto i conti con il ministro della giustizia Alfonso Bonafede ed il ddl “Misure per il contrasto dei reati contro la pubblica amministrazione” rinominato spazza corrotti e approvato dal Consiglio dei ministri. “Chi sbaglia paga”, le dure parole del ministro 5stelle non lasciano spazio ai dubbi, tale decreto resterà sul groppo a molti furbetti tra cui l’anagnino Fiorito. Ma vediamo nello specifico questa misura anti corruzione: « daspo per gli appalti a pubblici uffici e la possibilità di usare la figura dell’agente sotto copertura per i reati contro la pubblica amministrazione. Il daspo anticorrotti prevede una sanzione da 5 a 7 anni di interdizione dai pubblici uffici per i corruttori e il divieto di partecipare agli appalti della pubblica amministrazione per chi ha ricevuto condanne fino a 2 anni. Per le pene superiori a 2 anni il divieto diventa a vita». A qualcuno non andrà a genio questo provvedimento ma a noi piace. È sicuramente una legge necessaria perché ristabilisce principi di onestà, giustizia e legalità, che non prevede, oltretutto, nessuno sconto automatico a chi patteggia o ottiene la condizionale. Vogliamo perciò rassicurare Porcu o chi, come lui, ha avviato il countdown per il Batman locale poiché, sicuramente continueremo ad incontrare Franco Fiorito per le vie di Anagni, accanto al nostro sindaco Natalia, o su qualche talkshow televisivo a parlare delle proprie disavventure politiche, ma certamente non lo vedremo tra le file di candidati di qualsivoglia competizione politica italiana.

Tiziana Petriglia attivista del Meetup Anagni 5 Stelle

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